Ictus e Infarto
Disturbi del sonno
Tiroide
Che cos’è la tiroide?
La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla situata nella parte anteriore del collo. Nonostante le sue dimensioni ridotte, svolge un ruolo decisivo nel corpo umano, poiché produce importanti ormoni che regolano il metabolismo. Questi ormoni, tra cui la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3), influenzano molti processi dell’organismo, come la frequenza cardiaca, la temperatura corporea e il consumo energetico. Un disturbo della funzione tiroidea può quindi avere effetti di ampia portata sulla salute.
Ipotiroidismo e ipertiroidismo
Tra i disturbi più frequenti della tiroide rientrano l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo. In caso di ipotiroidismo, la ghiandola non produce una quantità sufficiente di ormoni, il che può causare stanchezza, aumento di peso e sensibilità al freddo. Al contrario, l’ipertiroidismo porta a una produzione eccessiva di ormoni, che può provocare sintomi come perdita di peso, nervosismo e tachicardia. Entrambe le condizioni richiedono una diagnosi medica e possono avere effetti a lungo termine sul benessere.
Conseguenze a lungo termine delle malattie della tiroide
Le malattie della tiroide non trattate possono avere gravi conseguenze per la salute. Un ipotiroidismo non trattato può aumentare il rischio di malattie cardiache e depressione, mentre l’ipertiroidismo può portare a osteoporosi e disturbi del ritmo cardiaco. In rari casi, una disfunzione della tiroide può anche causare gozzo, cioè un ingrossamento della ghiandola, oppure la formazione di noduli, rendendo necessario un ulteriore trattamento medico.
Scarlattina
Rosolia
Reumatismi, sciatalgie e lombalgia (colpo della strega)
Che cos’è il reumatismo e come si manifesta?
Reumatismo è un termine collettivo per numerose malattie infiammatorie e dolorose che colpiscono soprattutto le articolazioni, i muscoli e il tessuto connettivo. I sintomi tipici del reumatismo sono dolori articolari, gonfiori e rigidità, che si manifestano soprattutto al mattino. Il reumatismo può limitare notevolmente la vita quotidiana delle persone colpite, poiché compromette fortemente la mobilità e la qualità della vita. Sebbene il reumatismo venga solitamente associato alle persone anziane, anche le persone più giovani possono esserne colpite.
Sciatalgie: dolori nella zona del nervo sciatico
Le sciatalgie, meglio conosciute come dolori sciatici, derivano da irritazioni o infiammazioni del nervo sciatico. Questa condizione causa spesso dolori intensi, che possono irradiarsi dalla parte bassa della schiena fino alle gambe. Le cause delle sciatalgie sono spesso ernie del disco, restringimenti della colonna vertebrale o tensioni muscolari. Il dolore può rendere molto difficili lo stare in piedi, il camminare e lo stare seduti e richiede spesso una diagnosi accurata per individuare la causa precisa.
Lombalgia acuta (colpo della strega): mal di schiena acuto
La lombalgia acuta, comunemente nota anche come colpo della strega, è un dolore improvviso e intenso nella parte bassa della schiena. Di solito il colpo della strega viene provocato da un movimento sfortunato o dal sollevamento di carichi pesanti. Il dolore limita immediatamente la mobilità e costringe spesso le persone colpite ad assumere una postura antalgica. La lombalgia acuta può essere causata da tensioni muscolari, vertebre bloccate o irritazione dei nervi. Sebbene i dolori spesso diminuiscano dopo pochi giorni, possono ripresentarsi se le cause sottostanti non vengono trattate.
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Parkinson
Che cos’è il Parkinson?
Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale e compare per lo più in età avanzata. È causato dalla perdita progressiva di cellule nervose nel cervello che producono dopamina – un neurotrasmettitore importante per il controllo dei movimenti. I sintomi principali del Parkinson comprendono tremore, rigidità muscolare e movimenti lenti (Bradykinesie). Questi sintomi si sviluppano gradualmente e peggiorano nel corso del tempo, il che può portare a notevoli limitazioni della qualità della vita.
Cause e fattori di rischio del Parkinson
Le cause esatte del Parkinson non sono ancora completamente chiarite, ma si ritiene che svolgano un ruolo sia fattori genetici sia fattori ambientali. Le persone con una predisposizione familiare hanno un rischio maggiore di sviluppare il Parkinson. Inoltre, si ritiene che tossine ambientali o metalli pesanti che danneggiano il cervello possano aumentare la probabilità della comparsa della malattia. La perdita progressiva delle cellule nervose produttrici di dopamina è al centro della malattia.
Effetti a lungo termine del Parkinson sulla vita quotidiana
Il Parkinson può portare a lungo termine a notevoli compromissioni della capacità di movimento e della qualità generale della vita. Tra gli effetti più frequenti rientrano difficoltà nel camminare e nel parlare, problemi con la motricità fine, nonché sintomi psicologici come depressione o disturbi d’ansia. Nelle fasi più avanzate della malattia possono aggiungersi anche problemi di memoria o demenza. Poiché la malattia è progressiva, molte persone colpite necessitano nel tempo di sempre maggiore supporto nella vita quotidiana.
